Ecogiardini

Elemento peculiare che differenzia la metodologia di lavoro della Mondo Verde dalle consuetudinarie lavorazioni agronomiche o, più in generale, con gli interventi colturali di solito effettuati sulle aree verdi, è il biogiardinaggio, un metodo di lavorazione che riduce al minimo l’impatto ambientale con evidenti vantaggi paesaggistici ( evidenziando la peculiarità floristica di un determinato territorio) e biologici (si crea una diretta connessione tra l’ecosistema urbano e quello circostante, cercando di migliorare la diversità biologica ).
In pratica questo tipo di approccio si concretizza in primis evitando le arature mentre il contenimento dell’erba infestante viene effettuato tramite lo sfalcio, le aree sono lasciate a un inerbimento spontaneo nel corso della stagione piovosa, che coincide con i mesi invernali e primaverili procedendo alla trinciatura della vegetazione spontanea. 
Optando per tale tipo di approccio, si ottengono numerosi aspetti positivi quali:

Le aree verdi rimangono fruibili anche nei periodi piovosi
Non vengono trinciate le radici superficiali delle piante
Aumenta la permeabilità e migliora la struttura del terreno
Aumenta altresì il tenore della sostanza organica
Si sviluppano in superficie radici assorbenti
Un netto miglioramento della pedofauna (lombrichi ecc.) e della biodiversità in generale
Altra espressione del biogiardinaggio consiste nel ricorrere alle potature solo quando ciò sia necessario per la pianta, ed in ogni caso si cerca di evitare tagli drastici e capitozzature che possono aumentare il rischio di infezioni e conseguenti fitopatologie, in tal modo si cerca di rispettare al massimo lo sviluppo naturale della pianta.
In ogni caso, il biogiardinaggio rimane un’opzione suggerita dalla Mondo Verde che comunque, laddove la committenza lo richiede, è comunque in grado di effettuare lavorazioni tradizionali.